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Installation

RCF in primo piano nella nuova chiesa di Baragalla, Reggio Emilia

La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Baragalla nasce a Rivalta, nella prima periferia sud di Reggio Emilia negli anni ‘60, occupando la cappella di un ex convento di Gesuiti lasciato alla diocesi. Nel 2006 la CEI, Conferenza Episcopale Italiana indice un concorso nazionale per un progetto di ristrutturazione della chiesa, progetto che prevedeva la costruzione di un centro pastorale provvisto di una chiesa che potesse accogliere circa 400 persone. Finalmente dopo tre anni dalla posa della prima pietra, lo scorso marzo, la Chiesa è stata inaugurata. A garantire che l’edificio offrisse una copertura audio all’altezza delle aspettative è stata chiamata RCF. “Oggetto di intervento da parte nostra” racconta Daniele Romani di RCF “sono state la Chiesa con la relativa cappelletta e la sala polifunzionale. Per la chiesa la problematica principale era quella di portare il minimo impatto estetico e la massima semplicità installativa, in quanto la chiesa ha una estetica ricercata. Altra problematica: l’orientamento dei luoghi liturgici; l’ambone principale infatti si trova non a fianco dell’altare ma nell’ingresso della chiesa, e quindi il sistema di amplificazione doveva tenere conto di questa situazione, al fine di non avere una persona che parla al microfono dall’ingresso con la sua voce che arriva dal lato opposto. Stesso problema per il fonte battesimale."
Il progetto dell’impianto di amplificazione è stato elaborato dall’ufficio di progettazione sistemi di RCF su richiesta e in collaborazione con l’Ing. Claudio Villa dello studio di progettazione ETA Studio, di Reggio Emilia. L’impianto è stato realizzato partendo quindi dai diffusori amplificati a colonna con controllo digitale VSA 2050, in quanto unici in grado di coprire l’intera aula liturgica partendo con due soli diffusori a fianco dell’altare (circa 24 metri). In questo modo è stato minimizzato l’impatto estetico sulle pareti, in particolare quella destra dove si trova la via crucis. Una seconda coppia di diffusori VSA 2050 si trova invece installata a fianco dell’ingresso e si occupa dell’amplificazione nel senso opposto. In pratica ci sono due impianti audio, ognuno in grado di coprire l’intera assemblea ma opposti tra loro. Infine, una centrale di gestione con matrice audio digitale stabilisce quali microfoni debbano essere indirizzati ai diffusori a fianco dell’altare e quindi amplificati dall’altare verso l’ingresso, e quali a lato ingresso e quindi amplificati da questo verso l’altare. Sono inoltre presenti, nascosti dalla veletta che crea la croce in controluce che sovrasta l’altare, i due diffusori a uso monitoraggio per il celebrante MQ80P di colore bianco.
Altri diffusori (PL6X) sono inseriti nel controsoffitto della cappelletta, per permettere di seguire le funzioni anche da questo ambiente che è separato dalla chiesa principale solamente da due parti mobili in vetro. Il sistema a matrice digitale stabilisce anche per questi diffusori quali microfoni e con che livello, debbano essere amplificati di volta in volta. Oltre ai classici microfoni per altare, ambone e sede – MC4038, microfono per voce di elevata qualità a stelo flessibile –, sono presenti due radiomicrofoni UHF RCF TX4016 con i ricevitori nella centrale di amplificazione e le antenne remote collocate nell’aula liturgica. Completa la dotazione un mixer per i musicisti il cui segnale audio, composto dai vari strumenti e le voci del coro, vengono inviati alla matrice e a loro volta amplificati tramite gli stessi diffusori VSA 2050. Infatti ogni VSA 2050 incorpora 20 altoparlanti dotati ognuno di un amplificatore da 50 W, oltre che una completissima sezione di processazione audio, che permette di scegliere inclinazione del fascio sonoro e distanza di copertura, ma anche l’equalizzazione del diffusore tramite 6 filtri di equalizzazione parametrici. Questo lo rende un diffusore ideale per l’amplificazione di strumenti musicali, con la garanzia di dirigere il suono solo dove si trovano gli ascoltatori e di minimizzare quindi il riverbero sulle pareti di marmo. L’altro impianto installato, quello della sala polifunzionale, è di tipo più semplice ma si presta a molti usi come la sala stessa. Si compone di quattro diffusori acustici C3110 di colore bianco installati a soffitto e orientati verso il fondo della sala. Il tutto amplificato da una piccola centrale con amplificatore da 1100 W e un mixer audio predisposto per ingressi da microfoni conferenza, lettore DVD, microfoni panoramici per le recite teatrali e altri ingressi per mixer da DJ. Questo rende l’impianto fruibile sia per recite (è presente un palco di 30 mq) che per conferenze, proiezioni multimediali e feste con musica a livello elevato. A seguire il tutto con RCF, la ditta installatrice Elettrica Riese, il direttore dei lavori arch. Roberto Montanari, il consulente di acustica architettonica (per i materiali di rivestimento delle pareti e i test di acustica ambientale) Ing. Nicola Prodi dell’Università di Ferrara e il responsabile dei beni artistici e culturali della diocesi di Reggio Emilia Don Tiziano Ghirelli.
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