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RCF HDL 30-A RINNOVA L’ESPERIENZA SONORA AL FESTIVAL DEL VITTORIALE

Al Vittoriale si può scoprire la prua di un incrociatore (nave Puglia) immerso nel promontorio in mezzo al verde. Un MAS 96, il motoscafo antisommergibile utilizzato per la "Beffa di Buccari" - un raid militare condotto da Gabriele D'Annunzio nella baia croata di Bakar - le auto del poeta e l'aereo Sva utilizzato nel 1918 per il suo volo di propaganda su Vienna.

Affacciato sul lago, il teatro e la Villa sono la commemorazione della "vita inimitabile" del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la prima guerra mondiale. Chiamato dal poeta “Parlaggio”, contiene circa 1500 spettatori e fu costruito riproducendo l’antica struttura di un anfiteatro greco nella seducente cornice del teatro di Garda, circondato dalla catena montuosa delle Alpi. L’architetto Gian Carlo Maroni venne infatti inviato a Pompei per studiare il teatro sul campo e iniziò i lavori nel 1934 terminandoli dopo la morte del poeta, nel 1952.

"Quest’anno con il sistema RCF HDL30 non ho avuto il benchè minimo problema, alcuni mix risultavano addirittura più gradevoli da lassù"

Nei mesi estivi vi si svolge tutt’oggi una prestigiosa stagione di spettacoli, tra cui Tener-a-mente, il Festival del Vittoriale che negli anni ha ospitato Lou Reed, Ben Harper, Burt Bacharach, Keith Jarret, James Taylor, Damon Albarn, David Byrne, Pat Metheny, Paul Weller, Steven Wilson, Arto Lindsay e molti altri.
L’anfiteatro del Vittoriale ha ospitato nell’ultima edizione artisti di calibro tra cui Johnny Marr; Gary Clarke Jr; Billy Corgan; James Morrison; Diana Krall; Garbage; Antonello Venditti; Ghemon; Calexico + Iron and Wine; Xavier Rudd e Glen Hansard.

“Il sistema audio che abbiamo installato al Vittoriale degli Italiani prevedeva la copertura totale dell’area composta da tre ordini. Parterre, gradinate e palco imperiale, quest’ultimo veramente molto alto e distante.” commenta Stefano Fioretti di For Sound. “Negli anni passati abbiamo utilizzato un sistema composto da 24 moduli line array di un marchio americano,ovviamente 12 per lato e a malapena riuscivo ad arrivare al palco imperiale. Quest’anno con il sistema RCF HDL30 non ho avuto il benchè minimo problema, alcuni mix risultavano addirittura più gradevoli da lassù.”

Il sistema audio, spiega Fioretti, parte “dai due mixer Avid SC48 e SC48 Remote, poi entriamo nella matrice composta da due processori LAKE LM44 verso il sistema audio. Un laptop controllava il software di managemenr RCF RDNet. Sul palco abbiamo un sistema di monitoring a terra con 12 monitor e due Sub Clair Bros, più due sistemi side composti da tre RCF HDL 10 e un SUB 8006-AS per lato.
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