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Adlib aggiorna la Tunbridge Wells Baptist Church con RCF HDL 26-A

La chiesa battista di Tunbridge Wells nel Kent, Regno Unito, rinnova il sistema audio con un line array attivo ultra compatto a due vie RCF HDL 26-A bianco. L’integratore di sistema Adlib ha sostituito completamente il vecchio sistema comprendendo anche l'illuminazione e la proiezione video.

Afferma Tim Robinson di Adlib, "Il processo è iniziato nell'ottobre 2017 attraversando varie iterazioni lungo il percorso". Il sistema proposto ha superato le richieste e soddisfatto pienamente il budget disponibile. Dopo aver considerato varie opzioni, Robinson era convinto che "l'HDL 26-A ha fornito alla chiesa il miglior risultato disponibile". E continua: "La simulazione acustica in EASE Focus ha mostrato che potevamo ottenere un SPL uniforme e un bilanciamento tonale coerente per tutto il pubblico, massimizzando il guadagno prima del feedback sul palco. La disponibilità del sistema in colorazione bianca è stata la chiave di volta per l'abbinamento con la location".

Ciascuno dei due cluster comprende sette elementi HDL 26-A, integrati con una coppia di subwoofer HDL 35-AS da 15” appesi. Nonostante gli speaker siano attivi, non hanno inficiato sul peso massimo installabile. "Anche se attivo, l'HDL 26-A è ancora più leggero di alcuni concorrenti amplificati esternamente", conferma. "L'ingegnere strutturale aveva confermato che c'era del margine di carico, grazie al fatto che il PA si sarebbe installato direttamente ad una massiccia trave di cemento."

Uno dei criteri di progettazione era che anche tutti gli elementi per le basse frequenze fossero appesi. “La compatibilità tra HDL 35-AS e HDL 26-A ha reso questa decisione molto semplice. Per motivi pratici mantiene il pavimento sgombro e per ragioni acustiche massimizza l'efficienza e la coerenza degli array. Significa anche che non dobbiamo spettinare le prime file con i sub".

Inoltre, la fornitura di sei monitor wedge attivi a due vie RCF HD 10-A ha offerto ulteriore flessibilità. "Essendo speaker attivi, sono molto pratici per il cliente perché possono essere utilizzati in diverse configurazioni in altre parti della chiesa, ridistribuiti come tre PA stereo", afferma Robinson, ribadendo che preferisce sempre i monitor attivi in strutture multiuso come questa. Infine, una coppia di RCF MR 50 è stata installata nel foyer, pilotata dalla matrice inclusa nel mixer in modo che possa essere gestita in modo indipendente.

Ma, aggiunge, il sistema RCF non sarebbe cosí potente senza il controllo remoto RDNet. "La granularità di controllo offerta dall'amplificazione a bordo e dal DSP FIR in ogni box è meravigliosa e aiuta davvero a fornire la coerenza di tono che vogliamo per tutta la platea." RDNet Measure, il sistema di misura FFT a doppio canale a 4 ingressi incluso nell'ultima versione di RDNet, è un ulteriore vantaggio. Robinson continua: "Vedo molti tecnici, già utenti RCF o meno, che installano il software gratuito solo per quella funzione".

Per quanto riguarda la copertura, afferma: "L'area del pubblico è quasi esattamente quadrata, quindi la copertura orizzontale di 100° e la copertura verticale variabile [di HDL 26-A] la rendono ideale". Il nuovo PA gestirà comodamente sia la band che il parlato. In futuro c'é anche la possibilità di svolgere qualsiasi evento collaterale che la Chiesa desideri ospitare.

Riassumendo, l'installatore commenta: “Mi aspettavo che l’HDL 26-A suonasse cosí bene, ma l'HDL 35-AS ha superato di gran lunga le mie aspettative. Mi aspettavo un totale di quattro 15 pollici per fornire un bel sistema full range, che sarebbe più che sufficiente per una band, ma non pensavo a una potenza tale da far vibrare i pantaloni. Il fatto che l'HDL 35-AS sia così potente, nonostante il box sia fisicamente così piccolo per un 15 ", significa che c'è qualche stregoneria RCF da qualche parte!".

Infine, dice, il supporto ricevuto da RCF durante tutto il processo è stato esemplare. "Sono stati sempre molto disponibili e tutti i componenti sono arrivati in tempo dalla fabbrica, nonostante fossero nel mezzo di una pandemia".
 

“LA CONSISTENZA E LA DIFFUSIONE DEL SUONO, E IL MODO IN CUI RIMANE CHIARO SIA A VOLUME BASSO CHE ALTO, È INCREDIBILE. NON RICORDO DI ESSERE STATO ALL'INTERNO DI UN LOCALE CON UN SUONO COSÍ BELLO.”

Il team leader della band locale, Jack Beattie, concorda. “La prima volta che ho sentito il sistema sono rimasto senza parole. La consistenza e la diffusione del suono, e il modo in cui rimane chiaro sia a volume basso che alto, è incredibile. Non ricordo di essere stato all'interno di un locale con un suono cosí bello. Sono stato anche piacevolmente sorpreso dai monitor, che suonano bilanciati e, indipendentemente dal fatto che si utilizzino in-ear o monitor da palco, mi aspetto che l'esperienza sia alla pari in termini di chiarezza".
Ha anche identificato altri vantaggi. “Storicamente la chiesa è un fulcro delle iniziative a livello cittadino e ha spesso avuto bisogno di noleggiare sistemi audio per più band da utilizzare in eventi diversi; ma ora posso immaginare di utilizzare il sistema di monitoraggio in più maniere".

L'ingegnere audio della chiesa, Dave Jarvis, ha aggiunto: “I bassi in particolare erano impressionanti e il sistema in generale è migliore di quanto mi aspettassi. Dovrò fare meno equalizzazione perché non sto combattendo contro il sistema solo per farlo suonare "normale". Le parti vocali saltano fuori naturalmente."

Anche i cantanti hanno sottolineato di riuscire ad ascoltarsi bene per la prima volta. "Stanno scoprendo che l'HD 10-A è un prodotto di un altro livello", ha esclamato Jarvis.
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