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Stadio Olimpico di Baku: una soluzione personalizzata di RCF

Quando il team di progetto di RCF è arrivato per la prima volta in Azerbaigian, nel novembre del 2014, i lavori di costruzione del nuovo stadio erano già in fase avanzata. Lo Stadio Olimpico di Baku, che vanta un’architettura di grande impatto e una capienza di 68 mila spettatori, è stato costruito per diventare uno dei punti di riferimento della capitale dell’Azerbaigian. E’ stato inaugurato ufficialmente nel marzo del 2015 e ospiterà i primi Giochi Europei in giugno.
L’Engineering Support Group (ESG) di RCF, il reparto R&D e il partner locale Asimetrik hanno lavorato insieme per un anno, allo scopo di sviluppare la migliore soluzione audio per l’impianto. Dopo l’approvazione finale del progetto e le prove di accettazione in fabbrica (FAT) nell’aprile 2014, con la visita del contraente principale, del subappaltatore e del distributore locale al quartier generale di RCF, l’installazione ufficiale del sistema acustico è iniziata nel novembre 2014 con il primo viaggio del team a Baku.
“Abbiamo usato ben 270 unità personalizzate di TTL55-A per 1 MW totale di potenza audio. Si tratta di una delle maggiori installazioni permanenti che abbiamo eseguito fino ad oggi” dichiara RCF. “E’ stato un progetto molto sfidante, perché abbiamo dovuto modificare e personalizzare il nostro line array standard TTL55-A attivo a tre vie, soprattutto per ciò che concerne la meccanica e il sistema elettronico”. RCF è stata all’altezza del progetto grazie alle competenze acquisite con le esperienze precedenti, come il Signal Iduna Park a Dortmund, ma anche molti altri stadi internazionali. “Abbiamo fatte diversi viaggi a Baku per fornire istruzioni specifiche riguardanti il montaggio. L’intero processo di installazione è stato poi supervisionato e controllato da remoto dalla nostra sede in Italia, attraverso il software RDNet” aggiunge RCF con evidente soddisfazione.
I moduli TTL55-A sono stati scelti per la loro chiarezza vocale e l’elevata pressione sonora di oltre 120 dB. Queste erano infatti due delle principali richieste del committente, poiché parte del pubblico è seduta a grande distanza dai diffusori (fino a 63 m). La configurazione finale è composta da 20 gruppi che coprono perfettamente tutte le tribune, divisi in dieci gruppi da 17 moduli e altri dieci da 10 moduli, per un totale di 270.
Un line array attivo è stato la scelta ideale per questo progetto, perché permette un cablaggio semplice e discreto con solo due cavi di segnale, uno per l’audio e uno per il sistema di controllo digitale. Malgrado la sua dimensione imponente, il sistema ha un cablaggio decisamente snello e facile da gestire.
Il design del progetto acustico dello Stadio comprende inoltre anche 64 unità di P2100 (diffusore coassiale impermeabile a due) per l’area sotto le balconate e 12 unità di H1315 (diffusore compatto a tre vie) per l’area di gioco.
L’uso di fly-bars standard è stato escluso sin dall’inizio. Al loro posto è stata sviluppata una speciale struttura metallica. L’obiettivo era quello di montare i line array parallelamente al suolo, sopra le tribune, per assicurare una perfetta copertura sonora all’intero pubblico. “Abbiamo imparato davvero tanto da Dortmund” dichiara RCF. Una società di engineering tedesca ha creato la struttura ad hoc fatta con elementi di montaggio in acciaio inox e rinforzi interni con 16 punti di fissaggio, ideale per la configurazione sospesa. Tutti i moduli TTL55-A sono stati personalizzati da RCF con supporti interni e rinforzi di metallo per garantire maggiore sicurezza e fare in modo che il peso del line array sia sostenuto dalla struttura in acciaio e non solo dal legno dei moduli.
Ogni singolo modulo è accessibile facilmente grazie alla presenza di due motori indipendenti, in grado di abbassare la struttura a livello della tribuna. Una volta in posizione, tutte le strutture sono saldamente fissate al tetto con ganci ed elementi specifici in acciaio inox.
L’impianto audio nello Stadio Olimpico di Baku deve resistere all’esposizione all’aria aperta 365 giorni all’anno. Per questo motivo i moduli sono stati sottoposti a uno speciale trattamento impermeabile, che consiste in una finitura in poliurea sia all’interno che all’esterno e nell’uso di acciaio inox per l’intera struttura di montaggio. I diffusori sono ulteriormente rinforzati da un film isolante e da diversi strati di finitura sulla griglia, altamente resistente all’umidità, ma trasparente al suono.
Il team di ingegneri di RCF, il reparto R&D ed Asimetrik hanno inoltre sviluppato una soluzione su misura che consente il pieno controllo del sistema, rendendo semplici il monitoraggio, il montaggio e la manutenzione, malgrado le grandi dimensioni della struttura. Ogni modulo TTL55-A è dotato di un dispositivo di rilevazione dei problemi e il reporting avviene tramite il sistema di controllo RDNet.
Il GUI (Graphic User Interface) di RDNet permette un controllo a colpo d’occhio dell’intero sistema, inclusi i trasduttori, gli amplificatori, l’approvvigionamento di corrente e tutte le connessioni. L’unità GPIO (General Purpose Input/Output) segnala in tempo reale ogni incongruenza rispetto alle impostazioni desiderate in termini di sicurezza e performance acustica, comunicando lo status di ogni singolo punto. Nel caso in cui venga indicato un problema, può essere facilmente indagato da computer tramite il GUI di RDNet.
“Lo Stadio Olimpico di Baku ha superato le aspettative del committente da molti punti di vista, non solo in termini di ottima intelligibilità anche quando lo stadio è vuoto, ma anche per l’alta pressione sonora del sistema. Tutto l’impianto è progettato nel rispetto della più recente legislazione internazionale. Oltretuttol’impianto rispetta lo standard EN 60849 per sistemi elettroacustici in situazioni d’emergenza, un altro settore dove RCF vanta una notevole esperienza. Ora non resta che aspettare i Giochi Europei in giugno” concludono i membri del team.
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