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C'è RCF dietro all'ottima qualita' del suono del mitico Beach Festival giapponese

Il Big Beach Dance Festival giapponese, svoltosi recentemente al Makuhari Seaside Park di Chiba, si è nuovamente rivelato un gran successo, con circa 20.000 spettatori venuti qui per sentire e vedere grandi nomi della dance music, tra cui The Chemical Brothers (che si sono esibiti a una consolle da DJ), John Digweed, Beardyman, Timo Maas e molti altri. L’evento, promosso da alife Entertainment, ha esaltato al massimo l’atmosfera della mitica festa sulla spiaggia grazie anche alla presenza, in ciascuno dei tre palcoscenici, di attrezzatura RCF al gran completo. Lars Yoshiyama, direttore vendite dell’azienda per l’area, ha parlato di ‘importante successo’.
Per il suono è stata incaricata una rental company, Comestock, e tale era la mole delle richieste che è stato necessario acquistare un sistema completamente nuovo. Dopo un’attenta considerazione, la scelta è ricaduta su RCF. L’ordine è stato presentato presso il distributore Ballad Co.
Diretta da Norihiro Matsuyama, Comestock ha scelto il sistema TT+ per la chiarezza del suono e l’eccezionale gestibilità della potenza, oltre alla facilità di trasporto in aereo e la presenza dell’unità RDNet che offre il completo controllo e un monitoraggio del sistema. Durante l’evento è stato infatti possibile monitorare tutti i componenti attraverso l’apposito protocollo di rete RDNet.
Il palcoscenico principale è stato attrezzato con 14 elementi per lato del modulo line array TTL55-A RCF in configurazione a spirale, con 12 subwoofer TTS56-A e TTL36-AS disposti in linea lungo il centro del palco, dove la casse da 2 x 18” TTL36-AS erano posizionate sopra ai subwoofer 2 x 21” TTS56-A . La copertura nearfield è stata garantita da quattro line array compatti TTL31-A — tutti controllati da RDNet sia per il delay che per il monitoraggio. Come stage monitor sono stati impiegati sei TT25-SMA e due subwoofer TTS28-A , mentre la copertura dell’area VIP, vicina al palco, è stata garantita da una coppia di moduli TTL31-A.
Il secondo palcoscenico era dotato di quattro TTL33-A per lato, cui erano stati aggiunti due TTL31-A per la copertura nearfield e quattro TTL36-AS per l’estensione della bassa frequenza. Il monitoraggio per gli artisti era composto da due TT25-A, due ART722-A e quattro NX15-SMA.
Il supporto acustico nella tensostruttura, che fungeva da terzo palcoscenico, anch’esso di RCF, era composto questa volta da quattro casse attive TT22-A supportate da una coppia di SUB 718-AS.
L’evento è stato coadiuvato dal fonico venezuelano, esperto di prodotti RCF, Oscar Mora, che si è occupato dell’istruzione del personale all’uso dei sistemi e ha dato il proprio prezioso contributo nell’identificazione dei cross-points tra i subwoofer TTS56-A e TTL36-AS. Oscar si è inoltre dedicato alla regolazione di precisione del sistema, consigliando Comestock sull’uso più efficiente del dispositivo di controllo RDNet.
Era presente anche Lars Yoshiyama di RCF, coinvolto nella programmazione dell’evento e nell’organizzazione della disponibilità del sistema – due funzioni che rientrano nel suo ruolo di direttore della pianificazione strategica di RCF nel mercato giapponese.
Pur avvalendosi di tanta professionalità, la produzione ha presentato le sue difficoltà. Considerando la posizione sulla spiaggia, bisogna fare sempre i conti con la continua minaccia della sabbia alzata dal vento. A ciò si sono aggiunte le ulteriori complicazioni dovute all’abbondante pioggia del giorno precedente e alla vicinanza di abitazioni, con il potenziale rischio di lamentele per il rumore.
Il sistema TT+ è riuscito a superare egregiamente il problema del vento, grazie ad una copertura acustica costante e uniforme ed alla coerenza acustica dell’impianto. “La straordinaria potenza nell’ambito delle alte frequenze e l’alta definizione hanno contribuito non poco nell’affrontare con successo ogni tipo di problema dovuto al vento, mentre i cabinet sono completamente resistenti all’acqua e quindi impermeabili alla pioggia”, ha affermato Lars Yoshiyama. Per quanto riguarda invece il problema del rumore, i prodotti RCF – e la professionalità dei tecnici – hanno saputo prevenire ogni tipo di lamentela, e la copertura è rimasta equilibrata e diretta, pur mantenendo un livello emissivo di ben 122 dB max al FOH, a 52 m dal palco.
Il BBF è uno degli eventi più apprezzati del Giappone ed è stato votato miglior festival della musica dance degli ultimi tre anni. L’impiego di questo sound system ha rappresentato un bella sfida per RCF, superata egregiamente dai tecnici audio e i direttori dell’evento che hanno potuto sentire un suono di prossima generazione.
Uno dei produttori di una delle band ha semplicemente commentato: “Questo sistema è il numero uno”. I tecnici del suono, abituati a lavorare anche con line array di altre marche, hanno avuto solo reazioni positive.
Ma con tutta probabilità il commento migliore di tutti è stato quello di Alex Nightingale, manager dei Chemical Brothers, che ha detto: "Dal punto di vista acustico la produzione ha valorizzato il set per creare l’effetto del suono di una discoteca sulla spiaggia”.
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