Installation
Il 29 ottobre è stato inaugurato il rinnovato Museo dell’Opera del Duomo di Firenze con un sistema di evacuazione DXT 9000 di RCF. Il museo, a pochi passi di distanza da Santa Maria del Fiore, è la più vasta esposizione permanente di sculture del Medioevo e Rinascimento toscani; il massiccio progetto di rinnovamento ha visto un raddoppiamento della superficie dedicata alle opere, che arriva ora a 6000 metri quadrati, ed è stato firmato da architetti d’eccezione.
Il direttore operativo degli impianti speciali del museo, il P.I. Daniele Baccellini dello studio tecnico GM Engineering, ha commentato con soddisfazione la scelta del sistema: “Il DXT 9000 rispetta la normativa EN 54, funziona bene e ci permette di integrare gli annunci preregistrati di evacuazione con quelli vocali, fatti dal personale del museo per comunicare con il pubblico per necessità particolari.” L’impianto è stato progettato dal prof. ing. Giancarlo Martarelli e trasmette messaggi in italiano e inglese interfacciandosi con il sistema antincendio del museo. Il progetto comprende una matrice amplificata MX 9504, un amplificatore a 4 canali UP 9504 e una postazione microfonica BM 9804, tutto di RCF. Completano il sistema una sessantina di plafoniere da incasso PL 70EN, che si integrano in maniera discreta e poco visibile negli interni del museo. Come ha spiegato Baccellini: “Trattandosi di un’esposizione d’eccezione, anche l’occhio vuole la sua parte. Abbiamo scelto le plafoniere sulla base non solo delle loro caratteristiche funzionali, ma anche estetiche.”
Francesco Fallani, responsabile dell'impresa C.L. Impianti S.r.l. che ha eseguito gli impianti elettrici del museo, conosceva già il sistema DXT 9000: “Abbiamo utilizzato quest’impianto in altri lavori in precedenza e continueremo a proporlo. Oltre alla funzionalità ed efficienza del sistema, abbiamo gradito la collaborazione e il supporto tecnico di RCF anche nella fase di messa in servizio.”
Prodotti di qualità e una collaborazione professionale proficua, dunque, hanno dato origine al progetto nel Museo dell’Opera, dove dal mese scorso migliaia di turisti hanno già ammirato le opere di Donatello, Michelangelo e altri capolavori della scultura mondiale.
Event
French rental company XCPH recently fielded its premium RCF HDL20-A composite line array for the Vibration radio tour headlining the young stars (and former TV talent show winners) Louane and Marina Kaye.
With support from production coordinator, Jean Louis Couleard, the opening concert at Le Mans was one of six, also including Orleans, Blois, Tours, Angers and Bourges. It saw 7,500 people arrive at the Place des Jacobins in the centre of the city for an event that almost didn't take place, as the tropical storm Henri had crossed the country on the day of the show.
By then the Orleans based production company had rigged the PA comprising two clusters of RCF’s HDL20-A, each with seven elements, and a further six HDL20-A enclosures as front fills. Nine 8006AS subs, in 3 x 3 stacks, provided cardioid pattern control.
“We were almost ready to cancel the concert,” admits XCPH’s sound engineer Nicolas Fournier. “Finally the rigging was made secure but we really appreciated the rain cover accessories provided with the HDL.
“In fact we appreciated everything about the system: it was very easy to set up and its modularity meant that when we were playing small to mid-sized venues we could use just a few speakers in a stack configuration. In addition to that, the mechanics are also pretty clever and that saved us a lot of time.”
Generally, XCPH deploy their HDL20-A in an indoor configuration along with their HDL18-AS single 18’ subwoofers in an array. But for the Vibration tour, they extended this, and beefed up the LF with the double 18” subs in cardio configuration.
Reviewing the attributes of the sound system, Nicolas Fournier notes the extreme power generated from a mid-sized PA that is powered by a 1400W (peak) 2 way digital amplifier, and controlled from a powerful DSP. “We are always impressed by the energy from the HDL20-A,” he said. At the concert in Blois, over 12,000 people attended, with special guest artist Shy’m added to the show. “Once again we kept perfect clarity thanks to a delay cluster of six HD20-A at 40 meters from the stage.
“The 8006AS subwoofers were also incredible, producing an extremely strong and deep bass response. Cardioid control is very easy — it only requires a preset button to be pushed and the internal DSP manages all the pattern behaviour.”
But the main advantage of HDL, he says, is the sweet and natural equalisation, which rarely requires much external processing.
Summing up the reasons why they prefer the HDL20-A, Nicolas Fournier concludes, “For rental companies like us, concerned with tight budgets and cost effective systems, RCF’s HDL20-A guarantees a similar performance to ‘premium’ systems that are two or three times more expensive.”
Event
Two of Europe’s biggest DJ/dance festivals, Splash! and Melt! have grown considerably over the 17 or so years they have been running, and today find themselves running on consecutive weekends at the Ferropolis disused colliery site at Gräfenhainichen, near Dessau.
This German venue is also known as the “City of Iron”, and with Splash! specialising in hip hop and reggae and Melt! one of the largest electronic open air music festivals in Germany, a premium sound system was required. Thus a top of the range RCF TTL line array system was specified, provided by TSE AG of Berlin, with Silvio König as technical director and Marcel Kuch as project manager.
In both cases, RCF’s TTL55-A line array system had to provide coverage for crowds of up to 25,000 people. The rental company fielded a total of 24 x TTL55-A (12 elements per side) and 18 x TTS56-A subs. These were arranged in three stacks on end in a straight line across the front oft he stage (rather than as a cardioid array).
A further eight RCF TTL33-A were also placed atop two of the TTS56-A to act as front fills while a further four RCF SUB8004-A and a pair of TTP5-A were deployed as stereo monitors for the DJs. The whole set up was driven and controlled by RDNet, RCF’s proprietary protocol.
The challenges facing the production company were due to the distance from the FOH position to the stage, which was approximately 50m. “For events of this nature the FOH technical team needs to rely on continuous, powerful and deep bass response — and this was delivered by the special set-up of the TTS56-A,“ a spokesman confirmed.
Event
Le serie Live e Touring danno voce a Papa Francesco nelle piazze gremite di fedeli
Lo storico viaggio del Pontefice a Cuba lo scorso settembre è stato amplificato da un sistema audio di RCF.
Papa Francesco è atterrato a Cuba nel pomeriggio di sabato 19 settembre. La mattina successiva ha celebrato la Santa Messa domenicale e l’Angelus nella piazza della Rivoluzione di L’Avana alla presenza di circa 40'000 persone, distribuite in più zone separate per motivi di sicurezza. L’area più vicina al palco, riservata a personalità di spicco, politici e diplomatici, è stata sonorizzata da 8 line array attivi a tre vie TTL55-A (quattro per lato) e da 6 subwoofer ad alta potenza TTS36-A, in configurazione cardioide. Nella seconda zona, aperta al pubblico, la voce del Pontefice è stata amplificata da ventotto TTL55-A e TTS36-A, sempre in configurazione cardioide.
Nel tardo pomeriggio di domenica il Santo Padre ha celebrato i Vespri all’interno della cattedrale di L’Avana. Un sistema RCF formato da otto line array attivi HDL20-A su due subwoofer 8006-AS ad alta potenza ha assicurato un volume adeguato e una buona intelligibilità alle oltre duemila persone che si sono accalcate nella piazza antistante la cattedrale.
La mattina di lunedì 21 settembre il Pontefice è volato a Holguín, terza città di Cuba, dove ha celebrato la Santa Messa nella piazza della Rivoluzione, gremita di persone – circa 15'000 secondo le autorità. A Holguín il sistema utilizzato per amplificare la voce del Papa era costituito da ventiquattro TTL55-A e TTS36-A, in configurazione cardioide.
Già nel 2012, nel corso del viaggio di Papa Benedetto XVI a Cuba, il governo dell’isola aveva scelto la serie RCF TT+ per amplificare la Messa nella piazza della Rivoluzione di L’Avana. Ancora prima, nel 2010, i prodotti Touring and Theatre avevano fornito una copertura omogenea e potente alla folla oceanica (oltre 120'000 persone) che si era radunata a Brno, in Repubblica Ceca, per la visita di Benedetto XVI.
Event
“E’ andata alla grande, l’impianto ha suonato benissimo in tutti i posti in cui siamo stati, sia nelle piazzette che al chiuso” racconta Francesco Monti, in arte Fré Monti, musicista emergente fra i più promettenti nel panorama italiano. Già finalista della prima edizione di The Voice of Italy, nell’estate del 2015 ha girato Toscana, Lazio e Sardegna con un impianto sonoro costituito da due EVOX 8 e alcuni diffusori ART 712-A MK II, vincitori del premio Red Dot - un prestigioso riconoscimento internazionale per il design di prodotto, con oltre 15'000 partecipanti all'anno.
Oltre ad esibirsi regolarmente all’aperto in diverse località della Costa Smeralda, Fré Monti ha suonato anche all’hotel Cala di Volpe e al Yacht Club di Porto Cervo, alla presenza di numerosi esponenti del jet set internazionale (fra cui, tra l’altro, l’Aga Khan Karīm al-Husaynī, principale iniziatore dello sviluppo turistico dell’isola).
Le EVOX 8 si sono rivelate il compagno perfetto per il trio di Fré Monti grazie alle loro caratteristiche di portabilità, potenza e direttività orizzontale costante a 180°. Anche le ART712-A sono ideate per offrire resistenza in grado di reggere un utilizzo intensivo, alta definizione sonora e una gamma di frequenze completa.
“Il sistema ha superato le mie aspettative, con ottime performance sia in ambienti chiusi di medie dimensioni che nelle piazze, dove ci ascoltavano anche dai bar più distanti” conferma Fré Monti. “E’ un impianto particolarmente agile. Questo è un fattore che si è rivelato fondamentale durante il tour, perché ci trovavamo a montare e smontare quasi tutti i giorni.” L’intensa serie di concerti di circa 70 date ha visto il trio del cantautore ventottenne (voce e chitarra acustica; percussioni; basso) proporre brani pop scritti da lui e cover riarrangiate. Fré Monti continuerà a suonare in tutta Italia e all’estero, oltre ad avere in cantiere un disco di canzoni inedite.
Installation
La prestigiosa sala concerti Avery Fisher Hall a Manhattan ha ospitato il Lincoln Center Festival di quest’anno, durante cui si sono esibiti la Philharmonia Orchestra di New York insieme al Concert Chorale e diversi solisti. L’evento è stato un tributo a Danny Elfman, il fenomenale compositore delle colonne sonore dei film di Tim Burton.
Lo stesso Elfman era presente di persona e ha cantato la parte di Jack Skeletron del film The Nightmare Before Christmas con la sua voce potente da baritono. L’orchestra e il coro, condotti dal direttore John Mauceri, già vincitore del premio Grammy, hanno offerto uno spettacolo davvero indimenticabile a un pubblico entusiasta, con un’interpretazione precisa e potente delle composizioni più fantasiose, inquietanti e divertenti di Elfman, tratte da Edward Mani di Forbice, Mars Attack, La Sposa Cadavere, Beetlejuice e altri film di Burton. Il concerto è stato anche arricchito da effetti visivi di grande impatto.
Il sistema audio installato per l’occasione alla Avery Fisher Hall era composto da 10 x 2 cluster di array attivi a tre vie TTL33-A II di RCF e quattro subwoofer attivi ad alta potenza TTS56-A. Quattro diffusori ultra-compatti ad alte prestazioni TT052-A sono stati usati come lipfill e due diffusori attivi a due vie TT2-A come sidefill.
Una delle ragioni che hanno portato alla scelta del TTL33-A II sta nella necessità di coprire l’intera area concerti, che comprende tre livelli di balconate. Con un angolo orizzontale di 100°, questo line array è stato in grado di assicurare perfetta copertura a tutti i posti, inclusi quelli nelle balconate più alte. Inoltre i subwoofer TTS56-A, con due woofer da 21’’ in neodimio, hanno garantito un’eccellente riproduzione delle frequenze più basse.
L’intero sistema è stato monitorato col sistema di RCF RDNet, che ha permesso di adattare e gestire l’impianto per una copertura omogenea in tutta la complessa area.
Paul Bevan, fonico del concerto, ha spiegato che una delle sfide più importanti è stata mantenere un suono naturale dell’orchestra a un livello più elevato di una semplice presentazione acustica. Per la sua ampia dinamica, che comprendeva un coro maschile e femminile, solisti vocali e suoni elettrici da tastiere, il concerto ha richiesto un sistema che assicurasse grande chiarezza.
“Nel cercare un sistema adatto per questo progetto, la linea RCF TT+ mi è stata consigliata da diverse persone la cui opinione considero molto affidabile” racconta Bevan. “Abbiamo avuto poco tempo per installare e regolare il sistema. I cabinet sono stati montati rapidamente e con facilità. Il software RDNet ha fornito un suono omogeneo e naturale in tutto l’ambiente, anche prima delle piccole modifiche necessarie in ogni location e con qualsiasi sistema. La chiarezza e separazione che sono riuscito a ottenere, data la molteplicità di timbri diversi, ha fatto sì che potessi mixare lo show molto più facilmente di quanto mi aspettassi, visto il forte riverbero della sala. Il sistema ha integrato benissimo vari elementi.”
Il concerto è stato filmato per un programma TV e infatti un’ulteriore conferma della validità del sistema è venuta dal mixaggio delle tracce registrate. Con le parole di Paul Bevan: “La pulizia delle tracce registrate è sorprendente, senza alcun feedback del sistema nei microfoni. Considerando che c’erano circa 90 microfoni in uso fra l’orchestra e il coro, questa è una dimostrazione del controllo che sono riuscito a ottenere, pur mantenendo un mix pieno e dinamico nella sala. Non vedo l’ora di usare di nuovo questo sistema.”
I sistemi RCF TT+ erano già stati usati nella stessa location nel 2012, quando il Philip Glass Ensemble insieme alla New York Philharmonic Orchestra e il Collegiate Choir si esibirono con le colonne sonore di Philip Glass. L’evento del 2015 è durato due ore e mezza ed è stato un grande successo, ampiamente lodato dalla critica e anche dal pubblico presente, che ha ricompensato gli interpreti con un’ovazione particolarmente lunga.
Installation
Sound Advice carries out complete audio upgrade as mediaeval meets post-modern
Back in 2010, when the medieval Tewkesbury Abbey was considering the installation of a new LED environmental lighting system it simultaneously saw the opportunity to rectify the problems it had been having with its sound system — which was becoming unreliable and lacking in intelligibility — and at the same time take advantage of the new cabling infrastructure.
The contract went out to tender, and from the five companies originally approached, Jon Hunnisett’s Sound Advice PA Installation, specialists in houses of worship, provided the successful bid. He based his proposal around an RCF VSA (Vertical Steerable Array) solution, having seen it successfully deployed in other famous heritage buildings such as St. Mark’s Basilica in Venice.
VSA would need to be sensitively installed in Tewkesbury’s Grade I-listed visitor attraction under the watchful eye of the DAC (Diocesan Advisory Committee) since it dates back to Norman times. In fact The Abbey Church of St Mary the Virgin (to use its correct name), is the second largest parish church in the country and a former Benedictine monastery. Founded in 1087 by nobleman Robert FitzHamon, building of the present Abbey did not start until 1102 and was eventually consecrated in 1121.
Jon Hunnisett’s company has worked on many projects with RCF — aside from installing column speakers in houses of worship they have fitted many of their conference systems in commercial meeting rooms and chambers. “They are a great company to deal with — we always get excellent support, including the technical expertise in Italy to back us up,” he said.
In this case the back-up came from the project manager from RCF’s in-house division, who provided the measurements and analyses. This gave the project team the acoustic background in which to design their series of VSA2050, VSA1250 and VSA850 columns in a six zone system incorporating the main Nave, Quire and Lady Chapel.
In another zone — the Ambulatory walkway which runs around the perimeter behind the altar — these were supplemented by eight passive CS6940, powered by a pair of RCF UP8504 quad channel power amps, a column speaker the installer has used on many occasions in the past (and which features in Westminster Abbey).
Hunnisett continues, “This time around I didn't want a large number of distributed speakers with separate delays so much as minimal equipment that would provide a lot of options with more versatile delay and EQ options. I had heard VSA and knew it would tick all the boxes while still hitting the price points.”
And so in addition to the high directivity CS6940, he specified a total of six of RCF’s flagship VSA2050 powered and steerable vertical array columns (four for the nave and two for the high altar), five VSA1250 (for the Choir, the Font and Lady Chapel) and a pair of VSA850, which sit under a pair of the larger VSA’s either side of the aisle at the front of the nave. While the VSA2050s handle the long throw focus over a 20-metre distance, the VSA850’s cover the near-field. The two VSA1250, installed on pillars facing the Font, provide independent local coverage for specific services.
The Diocesan Committee were already aware of the power and flexibility of the preset beam patterns, as the Sound Advice team had earlier provided a VSA demonstration to the entire Abbey church committee. “We put one speaker up and they were enormously impressed,” Jon Hunnisett remembers. “As a result, the Faculty immediately approved [the investment].
“The trick was to use the loudspeakers in conjunction with the excellent natural acoustics of the space to amplify the sound, rather than try to overpower the reverberation.”
So what attributes make this multi-amplified RCF series, in which each VSA2050 contains 20 x 3.5in RCF neodymium full range transducers and 20 x Class D 50W digital amps, so impressive? The principle is based on the power of the DSP’s which process the audio signal sent to each speaker for controlling its vertical acoustic dispersion. This enables it to address the audio signal to the listening area, rather than scattering acoustic energy to ceilings and empty floors, creating unwanted reflections that would affect speech intelligibility in buildings with high reverberation time, such as churches. This speaker offers vertical coverage selectable within 10°-30°, with steering angle selectable within 0°-40°, and frequency response 100Hz-18KHz with best steerable directivity control between 150Hz-6kHz.
The values measured at the end of commissioning by the RCF team, using the latest analysis software, make interesting reading. STI average values were recorded at: 0.57 (Nave), 0.59 (Choir), 0.56 (Lady Chapel, Ambulatory), with a 40dB background noise correction factor enabled. At the same time, the RT60 average value over different measurements on octave bands revealed 4.85 secs (125Hz), 4.63 secs (250Hz), 4.44 secs (500Hz), 4.18 secs (1KHz), 3.36 secs (2KHz), 2.08 secs (4KHz) and 0.94 secs (8KHz).
The decision had already been taken to leave the speakers in factory finish white, rather than apply a custom stone finish that would see them disappear into the stone columns on which they were mounted, but the same was not true of the cable runs — on 12-metre drops from the Triforium above — as these have been painted to blend invisibly into the background.
Yet these physical demands were nothing compared to the challenges of providing highly sophisticated control that could nevertheless be managed intuitively from a remote Crestron interactive touch tablet. Even clergy in a mediaeval abbey are still expected to sign up to the iPad/remote tablet generation.
With all the control housed in a remote 32U rack, the architecture is based around three Symetrix DSP Radius digital 12 x 8 matrix devices, giving 36 input channels (including CD player and recorder) feeding 24 output channels; it is this that issues relay commands via the processor.
Jon Hunnisett explains the rationale. “There was not a manual slider available which would meet the requirement and so we spent ten days programming each of the zones so that the matrix could be controlled over wi-fi, with individual input control and volume control for the outputs.”
For the speaker coverage it could scarcely be simpler as graphic representations of each zone appear on the tablet, clearly showing masked areas that can be selected for sound coverage, depending on the service rota. “For example,” says Hunnisett, “for the Lady Chapel the remote touch screen would tell the DSP to access certain outputs as required. Behind the scenes a lot of programming has taken place to achieve this.”
The iPad also contains an app for the radio mics so that the control panel will show whether any of the five lapel mics are muted or not, as well as the status of the rechargeable batteries. These radios are joined by two condenser microphones for the lectern and pulpit, hardwired to the equipment rack.
An audio feed is also sent to the new induction loop system, but as RCF’s Phil Price notes: “Some people may be reluctant to use aids, even though they may be hard of hearing — but now they can hear every word of the sermon. Another interesting fact about the new sound reinforcement system is that if there is choral music at low level the sound appears to come from the choir itself rather than from the speakers.”
At the end of it all, mediaeval abbeys were never built to host music — such as CD’s for weddings and baptisms — and were hardly built with slide rule precision. At the survey stage Jon Hunnisett realised that the pillars down the nave tilted slightly, and he had to decide whether to follow the line of the pillars with the steerable columns or take a true vertical approach (which he eventually opted for, with the aid of a laser leveller).
He could scarcely be happier with the implementation. “The new set-up offers two-way interactivity and with all the DSP pre-programmed, and the beam steering computer optimised by the RCF specialists, anyone who can tap a button can now use this.”
Corporate
RCF has appointed Freund Elektronik A/S to handle all their voice alarm products in Denmark.
The new partnership was confirmed, with immediate effect, by Jørgen Freund, director of the Danish company, and Phil Price, who has taken on a new role heading up Voice Evacuation, Commercial Audio and Installed Sound for RCF in Europe.
Founded in 1981 to supply the country’s wholesalers and electricians with high quality products, Freund Elektronik A/S has been specialising in the sale of Voice Alarm systems for the past ten years.
States Freund Elektronik technical consultant, Thomas Knoth, “We researched the market, and realising that RCF was the industry leader, we approached them at ISE 2015.
“With the new and high demands of voice evacuation equipment we were pleased to discover that RCF had EN54 compliance on all their VA products, combined with easy installation.”
He added that with the company’s heritage in supplying fire alarm and fire protection equipment the partnership with RCF was a natural fit. “With the RCF VA systems portfolio we will be able to offer customers product that fits perfectly within their field of specialisation,” he said.
In reply, Phil Price added, “RCF has been involved in PA/VA for over 15 years and this marries well with the our general pro audio heritage, stretching back 66 years.
“However, with the new EN54 legislation we decided to make a major investment in our in-house technology by mounting a strategic and ongoing R&D programme.
“In some instances this has required a channel to market that differs from our traditional routes, and in identifying suitable partners in the fire and voice alarm sector, I met Freund Elektronik. I was very impressed with the technical support they offer customers and their ethos of long-term after-sales support — and this made me realise that they were a partner we could work with.”
Pic (left to right): Jørgen Freund, Thomas Knoth, Phil Price and Kenneth Freund
Installation
Seven years after the grandeur of Harrogate’s iconic Royal Hall was restored following an £8m grant-assisted investment, the theatre has installed a digitally steerable RCF column PA system.
With its spectacular décor, the Grade II*-listed 1000 seat multipurpose theatre not only forms part of the large Harrogate International Conference Centre (HIC) but significantly is one of the few surviving Frank Matcham-designed theatres from the Edwardian era. Among its many technological breakthroughs, it remains the last surviving Kursaal, a genre which was particularly popular in spa towns, offering a 360° ambulatory for visitors.
Originally designed 115 years ago, the venue is focused on a wide range of performance, from the three-week International Gilbert & Sullivan Festival to a myriad of community activities. Therefore, the new sound system needed to be versatile and distribute sound evenly across the three tiers, while the heritage listing meant that the system needed to be free standing and easily demountable.
The house’s technical manager, Ross Simpson, and in-house sound engineer, James Burn, pointed out that a raked stage further compromised placement of the PA – and a flown system was not an option.
“Technology has evolved a lot over the past four or five years since we first went digital with our new mixing desk,” said Simpson.
When local rental and installation company AV Matrix hired in their lightweight and steerable active RCF TTL11A-H/TTL11A-B columns — mounted on TTS26 subs — to reinforce last year’s Tour de France opening dinner they believed they had found the solution.
And by the time the Gilbert & Sullivan Festival took place at Harrogate later that summer an identical system had been installed by Mark Parker’s company, along with a pair of NX L-24A active processed columns on each side of the balcony, to delay the sound firing into the upper tiers. The top speakers are inverted for improved acoustic coupling while a loudspeaker management system controls the delay times and preset parameters.
The sophisticated 96 Khz, 32-bit DSP-controlled column speaker array system, composed of two modules — one for the mid-high and one for the bass frequencies — is vertically steerable down to -10° (in 1° increments), either manually or via RCF’s proprietary RDNet software, and delivers 90° horizontal coverage. With the addition of the new TTS26-A subwoofer, the TTL11A system becomes a powerful, compact and high definition live sound system.
James Burn is in no doubt of the benefits the RCF solution has brought, although HIC Yorkshire auditioned several top-line systems before making their decision. “The TTL11-A is a small footprint system, visually unobtrusive, but sufficiently potent to encourage incoming productions to use the in-house set-up. And because we are able to steer the sound dispersion electronically we can achieve even distribution, with far greater intelligibility than what we had previously.
“There’s also better isolation on stage than the previous system. For performers wearing lapel mics the feedback rejection is so much better and we can avoid radio mic feedback when we bring the system forward, if the stage needs to be built out.”
He concluded, “The RCF system delivers even coverage for conference, speech, music, CD playback and awards ceremonies. The sound now gets to the back quite easily and by monitoring the consistent SPL in the control booth we also know it’s not deafening the front rows.”
Event
Un progetto vasto e complesso, con 3 linee di ritardo sull’area di oltre 120 mila metri quadri che hanno garantito una resa perfetta di voce e strumenti a centinaia di metri dal palco
Oltre 3 ore di concerto, per uno spettacolo grandioso che ha celebrato 25 anni di carriera di Luciano Ligabue, con più di 150 mila spettatori. L’evento è anche il risultato del lavoro di centinaia di professionisti che hanno fornito il loro supporto alla realizzazione di soluzioni efficienti e originali per lo spettacolo, sotto la supervisione di Franco Comanducci, responsabile di produzione.
Ancora una volta Ligabue ha scelto RCF per l’impianto audio. “La collaborazione con RCF risale al 2012 ed è ormai consolidata” spiega Claudio Maioli, manager del cantante, ricordando gli spettacoli alla Royal Albert Hall nel 2012, le notti all’arena di Verona nel 2013 e il tour nei palazzetti e negli stadi nel 2014. Per il Campo Volo 2015 RCF ha progettato un impianto da 2 megawatt, in grado di fornire una copertura audio impeccabile a tutta l’enorme area d’ascolto, pari a oltre 120 mila metri quadri. Il main principale era costituito da 2 cluster di 24 unità di moduli attivi a tre vie TTL55-A appesi, più 2 cluster da 12 subwoofer TTL36-AS. Come ulteriore rinforzo delle basse frequenze sono stati posizionati a terra 72 subwoofer TTS56-A, in configurazione cardioide e curvati elettronicamente, sormontati da 20 unità di moduli attivi a tre vie TTL33-A II come front-fill. Due cluster da 20 TTL55-A sono stati utilizzati per il side-fill. Di RCF anche gli stage monitor modello TT45-SMA e TT25-SMA, presenti sullo spettacolare palcoscenico del Campo Volo.
Come spiegano gli ingegneri di RCF, il requisito fondamentale del progetto risiede nella capacità di coprire l’ampia distanza fra palco e ascoltatori: le ultime file del pubblico, infatti, si trovavano alla distanza record di circa 300 metri dal palco. Allo scopo di garantire una perfetta resa delle caratteristiche timbriche e un buon livello di pressione sonora, la zona d’ascolto è stata suddivisa in 4 aree, la prima delle quali coperta direttamente dal sistema principale, mentre le altre tre servite da linee di ritardo studiate ad hoc. La prima linea di ritardo era costituita da 6 cluster di 16 unità di TTL55-A ad arco. La seconda linea di ritardo, collocata a circa 120 metri dal palco, comprendeva 7 cluster da 12 unità di TTL55-A e 4 unità di TTS56-A ciascuno. Infine la terza linea, a 170 metri, era composta da 6 cluster di 12 TTL55-A e 4 TTS56-A, per il rinforzo delle basse frequenze. Durante lo show, l’utilizzo del software di monitoraggio RDNet ha consentito agli ingegneri di RCF di controllare da remoto in tempo reale lo stato del sistema e di correggere le equalizzazioni tramite tablet.
Alberto Butturini, FoH dell’evento, si è espresso in termini fortemente positivi. “Enorme potenza e caratteristiche timbriche perfette per un concerto con un contenuto di chitarra molto elevato,” ha commentato il fonico. “Ho potuto lavorare con ottimi risultati sulle frequenze della voce di Ligabue, che ha risaltato nel migliore dei modi da un mix potente e pieno di strumenti.” Ricordando le precedenti esperienze nei tour passati di Ligabue, Butturini spiega: “L’impianto di RCF è risultato adeguato anche nelle location più ostiche, come certi palazzetti di provincia con ambienti acusticamente difficili”.
Willy Gubellini, titolare della rental company Nuovo Service con oltre 30 anni di esperienza, sottolinea un ulteriore punto di forza del sistema di RCF: le dimensioni contenute dei moduli e la presenza di amplificatori a bordo, che ne hanno ridotto l’ingombro e il peso. Gubellini ha lodato inoltre la qualità delle risorse umane dell’azienda reggiana e il loro contributo fondamentale per il megaevento: “Un’altra caratteristica vincente di Campo Volo 2015 è il buon rapporto che si è creato con il team di RCF, la cui disponibilità e competenza nel seguirci durante tutte le operazioni ci hanno consentito di mettere a punto l’installazione nel migliore dei modi”, ha spiegato. Un mix di competenze tecniche di alto livello e passione per l’audio, dunque, quello che ha permesso a RCF di siglare un altro successo al 100% Made in Italy con Ligabue.
FoH N.48 TTL55-A main N.40 TTL55-A side-fill N.24 TTL36-AS subwoofer N. 72 TTS56-A subwoofer N. 20 TTL33-A II frontfill
1° DELAY: 6x16 TTL55-A, 2x4 TTS56-A 2° DELAY: 7x12 TTL55-A, 7x4 TTS56-A 3° DELAY: 6x12 TTL55-A, 6x4 TTS56-A
Monitor N. 6 TT45-SMA monitor N. 6 TT25-SMA monitor
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