Event
For the second year in succession, RCF was chosen to support Japan’s Big Beach Festival (BBF) at the Makuhari Seaside Park in Chiba, which this year saw Norman Cook (Fatboy Slim) — who performed at the Festival back in 2011— and Basement Jaxx as headliners.
Promoted by Akira Kidoguchi and Masachika Fukui for A-life Entertainment Co. Ltd., rental company Comestock again equipped the three stages with premier active RCF TT+ Touring & Theatre systems to satisfy an audience totalling around 25,000 people.
But in addition to the usual armoury of high-powered TT+ line arrays there was a surprise for anyone visiting the party tent known as the ‘Disco Balloon’. Six of the new TTP5-A enclosures (three per side) were making their Japanese debut in the Balloon — supplied (as with all the RCF equipment) by the Italian manufacturer’s territorial distributors, Ballad Co. Ltd.
Dominated by its newly designed 4” compression driver, loaded on a dedicated waveguide to generate high power and pattern control, the system is designed to create horizontal or vertical arrays with a constant curvature. It derives its power and control from integrated two-channel 1600 Watt digital amplification and advanced digital processing.
RCF product specialist, Oscar Mora provided technical support — assisting with flying the rig, during rehearsal and at the event itself, as well as advising on cabling issues and which crossover points the TTS56-A and TTL36-AS required. In a system tech role, he also demonstrated correct use of the RDNet software to ensure the TT+ systems were fully optimised and monitored.
Comestock dug deep into their RCF inventory to provide superior sound coverage. The main stage saw 28 x TTL55-A enclosures, rigged in two hangs, reinforced by 12 x TTS56-A subs and 12 x TTL36-AS flyable bass, with a further 8 x TTL31-A provided for infill/nearfield coverage. DJ’s received their reference sound from an additional pair each of TT25-SMA monitors and TTS18-A subs.
The second Island Stage saw 12 x TTL33-A elements, with four each of the TTS28-A and TTL36-AS providing LF extension. A pair of TT25-A and four NX15-SMA were provided for DJ monitoring.
Finally, providing LF extension to the six TTP5-A enclosures in the Disco Balloon were a pair of RCF’s recently launched SUB 8006-AS, with DJ reference in the shape of the versatile TT22-A active, non-linear monitors.
During the event there was a lottery for two pairs of white RCF Ayra 5 studio monitors signed by Norman Cook. Left to right: Yuka Onda (Ballad, marketing), Oscar Mora (RCF, tech support), RCF’s Lars Yoshiyama, Norman Cook, Ou Lifeng (Ballad, admin)
Norman Cook was happy to be working in an RCF TT+ environment again, having previously used the TTL55-A at a beach concert in Croatia in 2011, while front-of house, sound engineer Shan Hira (who has worked with premier dance music specialists such as Basement Jaxx and Chemical Bros) was also more than happy with the impact created by the RCF system.
Tasked with managing the strategic planning of RCF in the Japanese market, Lars Yoshiyama, also added his endorsement to the successful deployment — noting how well the new TTP-5A acquitted itself, and the punch of the 4” CD driver.
Installation
Il Bangor Aurora Aquatic & Leisure Complex, il nuovo centro ricreativo nel cuore di Bangor, Irlanda del Nord, che ospita la prima piscina standard da 50 metri dell'associazione FINA, può vantare di un avanzato e versatile sistema di sonorizzazione RCF.
L'impianto distribuito su 15 zone autonome e installato da MGA Communication Ltd, presenta oltre 200 altoparlanti RCF, specifici per questo tipo di applicazione. L'intero impianto è alimentato da amplificatori a bassa impedenza HPS1500 con preamplificatori PR4092 o amplificatori da 100 V UP2162 (160W) o UP2321 (320W) con una sorgente sonora ES3160, il tutto montato in un armadio rack per un controllo ordinato, flessibile e facilmente accessibile.
Gerald McKeown, il direttore generale, afferma che il sistema è certamente molto complesso ma è stato progettato per poter gestire in maniera facile e flessibile la diffusione del suono sia sulle aree interne che esterne.
Gli altoparlanti sono gestiti da una matrice audio centrale basata sul sistema di gestione DXT7000, grazie alla quale le due piscine, il centro benessere, la hall delle discipline sportive, il campo da squash, la zona per bambini, il punto di ristoro e la caffetteria, ricevono tutte un suono equamente distribuito. Adiacenti ai tre campi esterni in erba sintetica, utilizzati per gli allenamenti, si trovano i cabinet ad impermeabilità IP67 con protezioni contro il calore e le intemperie, contenenti gli amplificatori RCF, i ricevitori e i preamplificatori.
Costruito con l'aiuto del Dipartimento della Cultura (DCAL), il nuovo centro ricreativo è stato ufficialmente aperto alla fine di marzo.
La MGA è stata introdotta nel progetto da JCP Consulting il cui ingegnere elettrico, Ivan Humphries, ha presentato i requisiti e i parametri richiesti per il progetto. La ditta, con esperienza ventennale e situata 10 miglia a sud di Belfast, ha vinto l'appalto e in più si è occupata procurarsi IPTV, Video Walls e telefoni IP da aggiungere al progetto RCF.
"Ci serviva un impianto audio flessibile e di qualità in tutto l'edificio, e se potevamo attingere tutto da un'unica fonte, tanto meglio", spiega Gerald.
Tutti i sistemi di comunicazione posizionati nell'edificio sono stati esaminati dal direttore del progetto, Aaron McKeown, che ha discusso in diversi incontri per assicurarsi che gli obbiettivi fossero risolti. Allo stesso tempo l'ingegnere in carica si è assicurato che il progetto dell'installazione fosse portato avanti con uno standard qualitativo di alto livello.
Il consulente di Sistemi Audio di RCF, Daniele Torelli, ha proposto un progetto flessibile e dotato di un alto grado di efficienza e adattabilità, basato sul modello EASE.
Il cuore del progetto sono le due matrici digitali MU7100, conformi alla normativa EN54-16 e appartenenti al sistema DXT7000. Grazie a questi dispositivi il segnale viene distribuito equamente in quelle che in definitiva sono 24 aree in totale.
L'intero sistema, dall'utilizzo dei microfoni, alla diffusione attraverso gli altoparlanti, è monitorato automaticamente contro i guasti. Tutte le proprietà e funzioni del sistema sono gestite dal configuration software del DXT7000 e sono scaricabarili sull'unità master tramite porta USB.
Queste potenti unità incorporano filtri passa alto da 8 canali, 8 canali para-EQ in uscita, delay digitale, compressore/limiter e 8 amplificatori digitali da 80W - alcuni dei quali alimentano le aree periferiche e la console microfonica da 24 zone BM7624D presente alla recepiton.
"Il vantaggio è che le zone possono essere riprogrammate e possono essere aggiunte nuove zone" spiega Gerald, "inoltre la presenza di cavi Cat5 e Cat6 ci dà la possibilità di monitorare il sistema in maniera costante."
Tra tutte le aree da amplificare la sfida più difficile è stata sicuramente ottimizzare l'acustica per la piscina olimpionica, in modo da ottenere un suono ad alta intelligibilità nella zona della piscina e ridurre al minimo il ritorno acustico nella zona degli spettatori, il tutto tenendo conto dell'impatto visivo e dell'estetica. Per questo sono state scelte 16 casse RCF P3115T. Queste casse impermeabilizzate, dotate di altoparlante coassiale da 15", con angolo di copertura 90° x 60° e IP55, sono montate su un impalcatura in configurazione 3 x 4 e 2 x 2. Le griglie in acciaio conferiscono una distribuzione uniforme del parlato, di annunci o musica di sottofondo. Le casse inoltre, sono state regolate per ridurre al minimo l'effetto riverbero che provocherebbe il pubblico trovandosi adiacente a una grande parete di vetro.
Queste stesse case sono anche utilizzate in modalità multipla per garantire una copertura distribuita in tutti i campi da allenamento. Parallelamente alle C3108, possono anche essere utilizzate per altre applicazioni. Dal parcheggio auto alle aree di uso pubblico, RCF possiede casse per qualsiasi tipo di applicazione.
Il complesso è gestito dalla Serco Leisure Northern Community Leisure Trust, una partnership tra Serco Leisure Operating Ltd e North Down Borough Council. Il manager, Lee Cattle, afferma di essere molto soddisfatto dell'utilizzo di queste tecnologie innovative e dell'alta intelligibilità offerta dai prodotti RCF. "L'intero sistema di comunicazione funziona estremamente bene" afferma. “Non solo abbiamo raggiunto ogni nostra aspettativa ma siamo andati anche oltre”, aggiunge Gerald McKeown confermando inoltre che raramente ha incontrato nella sua esperienza un sistema sonoro così professionale e così facilmente adattabile.
Installation
A un anno esatto dalla serie di scosse sismiche che – tra gli altri sventurati episodi – distrussero la Chiesa dei Santi Senesio e Teopompo a Medolla, in Emilia, la comunità si dota finalmente di un nuovo luogo di preghiera; un’architettura non provvisoria, basata su di una struttura in legno che, progettata dall’architetto Davide Marazzi, è stata concepita seguendo avanzati standard tecnologici che garantiscano sicurezza, stabilità, ecosostenibilità e risparmio energetico.
Con una superficie di 360 mq – può accogliere 200 persone sedute e 50 in piedi – più 230 mq destinati ai locali accessori, data la possibilità di essere – qualora venisse ripristinata la vecchia chiesa – adibita a diverse funzionalità. L’edificio è stato quindi realizzato, ad opera di tutte aziende modenesi, completamente in legno e vetro e con delle linea architettoniche sobrie, aspetti che hanno garantito una realizzazione veloce e un’atmosfera accogliente. “Un ruolo importante nella realizzazione del progetto” tiene a farci sapere RCF, “sia per lo studio dell’acustica architettonica della chiesa sia nella progettazione del sistema audio, è stato svolto da una ditta di consulenze acustiche locale, la PGM Acustica di Medolla, soprattutto nella persona del titolare Marco Pincelli, che si è impegnato sia negli studi acustici architettonici (puntando a realizzare un ambiente dall’acustica ideale sia per l’utilizzo come luogo di culto sia come sala a uso polivalente) sia nella progettazione e installazione del sistema di amplificazione sonora, insieme ai progettisti di RCF. A lui in particolare va un grosso ringraziamento da parte di RCF”.
Data l’acustica ottimale dell’edificio, si è puntato su diffusori dall’impatto estetico minimo, ma in grado di raggiungere prestazioni elevate in termini di potenza e qualità, per abbinare alla normale amplificazione della voce, anche l’utilizzo nei concerti di musica sacra, nonché cercando di avere l’acustica di un organo a canne vero, sfruttando solo sistemi elettronici di amplificazione. Di qui la scelta per diffusori RCF serie Acustica, L2406 e S4012. Sei diffusori a colonna a 3 vie L2406 sono disposti nelle pareti laterali dell’aula liturgica, mentre i due potenti subwoofer S4012 fungono da rinforzo sulle basse frequenze per emulare la resa di un organo elettronico simile a quella dello storico organo a canne della chiesa antica. Completano la dotazione di diffusori acustici due casse MR44T, diffusori due vie reflex con woofer in fibra di carbonio, per il monitoraggio nella zona del presbiterio e nella zona coro. Anche in questo impianto una centrale di amplificazione a matrice decide quali microfoni indirizzare e con che livello di volume, nelle varie uscite (assemblea principale con diffusione stereofonica, monitoraggio presbiterio e monitoraggio coro). L’impianto è stato realizzato nella settimana precedente l’inaugurazione, per essere poi testato e tarato in tempo record il giorno prima e il giorno stesso della sua inaugurazione.
- Si ringrazia la redazione di CONNESSIONI per aver collaborato alla stesura di questo articolo -
Installation
La Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Baragalla nasce a Rivalta, nella prima periferia sud di Reggio Emilia negli anni ‘60, occupando la cappella di un ex convento di Gesuiti lasciato alla diocesi. Nel 2006 la CEI, Conferenza Episcopale Italiana indice un concorso nazionale per un progetto di ristrutturazione della chiesa, progetto che prevedeva la costruzione di un centro pastorale provvisto di una chiesa che potesse accogliere circa 400 persone. Finalmente dopo tre anni dalla posa della prima pietra, lo scorso marzo, la Chiesa è stata inaugurata. A garantire che l’edificio offrisse una copertura audio all’altezza delle aspettative è stata chiamata RCF. “Oggetto di intervento da parte nostra” racconta Daniele Romani di RCF “sono state la Chiesa con la relativa cappelletta e la sala polifunzionale. Per la chiesa la problematica principale era quella di portare il minimo impatto estetico e la massima semplicità installativa, in quanto la chiesa ha una estetica ricercata. Altra problematica: l’orientamento dei luoghi liturgici; l’ambone principale infatti si trova non a fianco dell’altare ma nell’ingresso della chiesa, e quindi il sistema di amplificazione doveva tenere conto di questa situazione, al fine di non avere una persona che parla al microfono dall’ingresso con la sua voce che arriva dal lato opposto. Stesso problema per il fonte battesimale."
Il progetto dell’impianto di amplificazione è stato elaborato dall’ufficio di progettazione sistemi di RCF su richiesta e in collaborazione con l’Ing. Claudio Villa dello studio di progettazione ETA Studio, di Reggio Emilia. L’impianto è stato realizzato partendo quindi dai diffusori amplificati a colonna con controllo digitale VSA 2050, in quanto unici in grado di coprire l’intera aula liturgica partendo con due soli diffusori a fianco dell’altare (circa 24 metri). In questo modo è stato minimizzato l’impatto estetico sulle pareti, in particolare quella destra dove si trova la via crucis. Una seconda coppia di diffusori VSA 2050 si trova invece installata a fianco dell’ingresso e si occupa dell’amplificazione nel senso opposto. In pratica ci sono due impianti audio, ognuno in grado di coprire l’intera assemblea ma opposti tra loro. Infine, una centrale di gestione con matrice audio digitale stabilisce quali microfoni debbano essere indirizzati ai diffusori a fianco dell’altare e quindi amplificati dall’altare verso l’ingresso, e quali a lato ingresso e quindi amplificati da questo verso l’altare. Sono inoltre presenti, nascosti dalla veletta che crea la croce in controluce che sovrasta l’altare, i due diffusori a uso monitoraggio per il celebrante MQ80P di colore bianco.
Altri diffusori (PL6X) sono inseriti nel controsoffitto della cappelletta, per permettere di seguire le funzioni anche da questo ambiente che è separato dalla chiesa principale solamente da due parti mobili in vetro. Il sistema a matrice digitale stabilisce anche per questi diffusori quali microfoni e con che livello, debbano essere amplificati di volta in volta. Oltre ai classici microfoni per altare, ambone e sede – MC4038, microfono per voce di elevata qualità a stelo flessibile –, sono presenti due radiomicrofoni UHF RCF TX4016 con i ricevitori nella centrale di amplificazione e le antenne remote collocate nell’aula liturgica. Completa la dotazione un mixer per i musicisti il cui segnale audio, composto dai vari strumenti e le voci del coro, vengono inviati alla matrice e a loro volta amplificati tramite gli stessi diffusori VSA 2050. Infatti ogni VSA 2050 incorpora 20 altoparlanti dotati ognuno di un amplificatore da 50 W, oltre che una completissima sezione di processazione audio, che permette di scegliere inclinazione del fascio sonoro e distanza di copertura, ma anche l’equalizzazione del diffusore tramite 6 filtri di equalizzazione parametrici. Questo lo rende un diffusore ideale per l’amplificazione di strumenti musicali, con la garanzia di dirigere il suono solo dove si trovano gli ascoltatori e di minimizzare quindi il riverbero sulle pareti di marmo. L’altro impianto installato, quello della sala polifunzionale, è di tipo più semplice ma si presta a molti usi come la sala stessa. Si compone di quattro diffusori acustici C3110 di colore bianco installati a soffitto e orientati verso il fondo della sala. Il tutto amplificato da una piccola centrale con amplificatore da 1100 W e un mixer audio predisposto per ingressi da microfoni conferenza, lettore DVD, microfoni panoramici per le recite teatrali e altri ingressi per mixer da DJ. Questo rende l’impianto fruibile sia per recite (è presente un palco di 30 mq) che per conferenze, proiezioni multimediali e feste con musica a livello elevato. A seguire il tutto con RCF, la ditta installatrice Elettrica Riese, il direttore dei lavori arch. Roberto Montanari, il consulente di acustica architettonica (per i materiali di rivestimento delle pareti e i test di acustica ambientale) Ing. Nicola Prodi dell’Università di Ferrara e il responsabile dei beni artistici e culturali della diocesi di Reggio Emilia Don Tiziano Ghirelli.
Installation
The Word Of Faith Love Center, located in Atlanta, recently installed a new sound reinforcement system featuring RCF HDL line arrays.
The church leaders called upon Atlanta Audio Visual to design and install the new system.
"Their goal was a system that would cover every seat in the house while providing vocal intelligibility and enough volume to satisfy their contemporary praise band," explains Brad McWhorter, CEO of Atlanta Audio Visual. "The sanctuary is a long rectangular room with a back balcony and 30 foot ceilings. I immediately thought of the RCF HDL line array system."
A long-time RCF fan, McWhorter designed a powered left-right system with each array consisting of one HDL 18-AS sub followed by six HDL 20A line array modules.
The HDL 20-A features two 10-inch woofers and one 3-inch titanium compression driver, a 1400 Watt peak power two-way digital amplifier with switch mode power supply and DSP controlled input section. With a maximum delivery of 135 dB SPL, it would more than cover the church's requirements.
The HDL 18-AS is a flyable high power subwoofer designed to integrate in the HDL 20-A system. The bass reflex design guarantees a deep, linear power response while the 4-inch voice coil vented design woofer provides minimum power compression. The end result is the driving low end the music portion of the services demanded.
"We were originally called in for vocal intelligibility issues," adds McWhorter. "Their existing system wasn't meeting the needs of today's high energy, low bass driving, music oriented services. RCF fit the bill perfectly."
Not only did the line arrays meet the criteria of the growing church, but they also were lightweight enough to meet the installation requirements as well.
"The most logical location to hang the arrays were from beams that were constructed of laminated wood back in 1979," McWhorter explains. "It was going to be a challenge to hang 800 pounds from them. Size and weight were definitely a factor in the design process."
Because the beams would have to serve as the structural base to hang the arrays, Sykes Consulting was brought in to ensure the system was hung from a structurally sound location.
"Sykes designed a one-half inch thick steel U bracket to slip over the beam that could support 445 lbs per anchor," says McWhorter. "With two anchors per array, it was more than sufficient for the HDL arrays."
To further counter acoustic challenges, the team installed Auralex acoustical panels across the columns and the balcony face to quiet the room by an additional 10 dB.
"The church is extremely happy with the end results," concludes McWorter. "The 6-piece band, choir and vocalists sound outstanding and the members can still hear the spoken word clearly. It was the ideal solution all around."
Event
Nevada's largest action sports and music festival -- Extreme Thing 2013 – was recently held in Desert Breeze Park in Las Vegas. The day-long event that combines action sports and a music festival drew more than 27,000 people to the Clark County Park. This year's event featured two main stages along with four secondary stages providing a mix of musical genres including rock-n-roll, punk, metal, hip-hop and DJs. H.A.S. Productions, also located in Las Vegas, were tapped to provide sound reinforcement systems for four of the six stages. Larry Hall, CEO/President of H.A.S. Productions put together an RCF system for the Verizon Main stage.
"The Verizon stage was located 700 feet from one of the secondary stages," explains Hall. "It was important to provide the high SPL the bands wanted while still not interfering with the audience's listening experience at the smaller stage. With RCF's RDNET protocol we were able to cut the PA at 500 feet and everyone was happy." Hall hung two TTL55-A line arrays, each consisting of ten boxes, to the left and right of the stage. Driving low end was provided by 18 subwoofer cabinets -- 12 TTS56-A and 6 TTS36-A -- stacked on the stage below the line arrays. The TTL55-A is an active, high power touring array module equipped with a digital amplifier that delivers high levels of SPL while keeping the energy use efficient. The integrated processing and the cabling reduction provide a fast set-up and, thanks to its compact size, the truck space requirement is greatly reduced compared to similar line array systems.
The TTS56-A is loaded with two 21-inch neodymium woofers with integrated 2-channel digital amplification providing 6800 watts of power. The TTS36-A is equipped with two 18-inch neodymium woofers with 4000 watts of internal 2-channel digital amplification. "The stage featured national punk and metal bands all day long," adds Hall. "The subs were outstanding putting out more than enough low end for the bands."
Event
The DJ & Producer Meeting will take place on Tuesday, June 25, 2013, in the Dortmund Westfalenhallen. RCF, a manufacturer of high-quality sound systems for DJs, will be making its debut appearance at the event. The company’s showcase will include portable DJing rigs for small to midsized venues such as the celebrated ART series and the new D-Line speakers. Setting a new standard for faithful studio and personal monitoring, the recently released AYRA series monitors will also feature prominently.
The RCF team will on hand and delighted to answer all questions regarding monitoring and live sound reinforcement for DJs.
Date: June 25, 2013, 2-10 pm Place: Westfalenhallen Dortmund, More info at: www.djmeeting.de
Event
When pioneering acid jazz group, The Brand New Heavies, joined forces with Ruby Turner to bring the curtain down on this year’s Gateshead International Jazz Festival at the Sage Gateshead, local service company Nitelites were brought in to fill the 1640-capacity main auditorium with a premier RCF TT+ line array PA system.
Having worked with the venue many times previously Nitelites know how to maximise system coherency in an unusually high building with several tiers, and the active TTL33-A — set in two hangs of 11 elements — effortlessly provided even coverage for the stalls and both balcony areas, up to a level of 14 metres.
In addition, Nitelites ground-stacked a further three TTL33-A’s left and right of the stage, to draw the image back down to the nearfield stalls area. But probably the biggest breakthrough was their deployment of a pair each of the new-generation TT1-A and TT2-A, launched this spring at Frankfurt Prolight+Sound. The former was used for under balcony fills and the latter for stage, left and right front fill.
This configuration proved a big success. The Brand New Heavies’ FOH sound engineer Mike Fitzsimons, pronounced that he was “blown away” by the system SPL on his debut with the TT+. “The system was absolutely amazing — it’s hard to believe it’s such a compact box until you look up and see it. I’d be delighted to see it appear on the next venue spec I receive.”
Nitelites director Andy Magee corroborated this. “Performance wise it maintained its coherence from area to area — and much of that was due to the use of RDNet" [RCF’s proprietary control and monitor network which is compatible with the TT+ range].
“It’s easy to set up EQ’s, delays etc because of the DSP in the loudspeaker enclosures and it will then scan all individual components and receive a visual reference should any warnings be flagged. We used RDNet to align all sources which was essential, since this was a large production with a brass section.”
Magee then turned his attention to RCF’s new TT1-A and TT2-A. “Their onboard networking takes the system up to the next league in terms of controllability — and with the delay built into the box, the DSP allowed us to do away with expensive external processing. The purpose-designed large format 3” neodymium compression drivers sound so uniform, and incomparable to anything else I have experienced.”
Having also provided RCF’s ‘big brother’ TTL55-A for the recent Ligabue Royal Albert Hall concerts, Nitelites have now been able to thoroughly evaluate the full portfolio of RCF’s front line solutions as the company gears up for bigger challenges this summer, to be announced shortly.
Event
Dopo lo straordinario successo registrato lo scorso anno alla Royal Albert Hall di Londra, ad aprile Luciano Ligabue è tornato per due notti nel famoso tempio della musica mondiale. Per la prima volta l'artista, accompagnato dalla sua band composta da sei elementi, ha proposto al pubblico i brani più famosi del suo repertorio affidandosi al suono del più imponente RCF line array attivo mai montato indoor.
Per l'occasione il PA Manager di prodotto, Luca Cilloni di RCF, ha ideato una configurazione unica composta da più di 100 diffusori TT+, per compensare la forma ovale e la difficile acustica dell'antico teatro di Londra.
"La sala non è stata concepita per la musica rock, dunque per ottenere una copertura uniforme e il pieno controllo del pattern di emissione è stato necessario adattare un sistema audio abbastanza complesso", ha raccontato Cilloni. Il fattore critico era rappresentato dalle basse frequenze, vista la scelta della configurazione cardioide sia per i moduli TTL36-A sospesi che per i TTS56-A impilati a terra. La configurazione è stata poi ottimizzata tramite i preset disponibili nella piattaforma RDNet di RCF.
"Fondamentalmente, l'idea è stata quella di dividere la sala in settori distinti, con tre array TTL55-A sospesi, disposti in modo da offrire angoli di copertura di circa 70° e distribuire uniformemente il suono su tutti i livelli, fino alle tribune più alte". Due array TTL-33A sono stati dedicati alla copertura delle zone più laterali rispetto al palco.
Ligabue è una leggenda della musica italiana con all'attivo, negli ultimi 20 anni, più di 16 album puntualmente al top delle classifiche, due film di grande successo come regista e sceneggiatore e quattro libri best-seller. Alla guida del mixer di sala il veterano Alberto “Mente” Butturini, con alle spalle 25 anni di esperienza e quattro presenze alla Royal Albert Hall (compreso il memorabile spettacolo dell'anno scorso).
"La location era difficile", racconta Alberto. "L'acustica non è quella di un teatro, ma piuttosto quella di un palazzetto dello sport con problemi di riverbero, in particolare nei registri medio-bassi. È difficile produrre un buon suono quando la sala è vuota, sapendo che più tardi ci sarà un pubblico che grida a 98 dB". E non si tratta di un'esagerazione, visto l'entusiasmo del pubblico composto al 99% da fan provenienti dall'ampia comunità italiana di Londra. Ma i risultati sono stati eccezionali, tant'è vero che Butturini ha definito la sua prima esperienza con il line array attivo di punta di RCF "estremamente positiva".
Per la scelta dell'impianto, il team di produzione di Luciano (tra cui Alberto Butturini) ha partecipato alla dimostrazione espressamente organizzata presso la sede di RCF di Reggio Emilia, sperando di sentire qualcosa di completamente diverso. "Desideravo provare un nuovo sistema PA, in particolare un sistema italiano", ha dichiarato il Sound Engineer, "e il suono prodotto dai TTL55-A era esattamente quello che volevo, di qualità elevata e con le caratteristiche che cercavo: un suono un po' "più grezzo" e per questo più vero. Altri sistemi possono essere fin troppo precisi e definiti, ma il sistema RCF TT+ ha un suono molto gradevole nei registri medio-bassi e un gran punch, che mi ha sorpreso".
Una volta presa la decisione di adottare la piattaforma attiva TT+ è iniziata la fase di progettazione del rig di Londra. Il PA principale rivolto verso il pubblico era composto da un sistema L/C/R sospeso, con 14 moduli TTL55-A (sinistra e destra) e 16 TTL 55-A per l'immagine centrale.
Altri 12 moduli TTL33-A sospesi in line array sono serviti da outfill per le zone laterali, mentre nella parte frontale sono stati disposti due cluster di quattro front-fill TTL33-A impilati sui due lati a livello del palco.
Per le basse frequenze, a terra sotto il palco sono stati posizionati nove sub TTS56-A in tre cluster da tre, in configurazione cardioide (quindi con due casse rivolte in direzione frontale e una rivolta in direzione opposta). Per rinforzare ulteriormente le basse frequenze, dietro il cluster centrale sono stati sospesi altri 14 moduli TTL36-A in due cluster da sette, anch'essi in configurazione cardioide.
Per il monitoraggio sul palco, oltre ai TTL33-A erano presenti una coppia di sub TTS28-A per il rinforzo laterale, altri TT2-A come monitor side fill e un subwoofer TTS26-A come reference per il batterista. Tutti e sette i musicisti ricevevano l'intero mix full-range tramite sistema IEM, ma erano anche disponibili quattro monitor wedge TT45-SMA convenzionali. Sommando tutti i diffusori, eccoci arrivati a 102.
Il sistema PA principale e' stato controllato tramite RDNet, la rete proprietaria di RCF.
Il merito del successo va anche alla rental Nitelites di Tyneside, da tempo partner di RCF, che aveva l'arduo compito di sospendere il sistema in base ai requisiti di rigging, ridondanza e cablaggio della casa madre, oltre che di fornire tutti i sistemi di elaborazione, i motori, il montaggio delle americane, i cavi e i quadri di distribuzione. Lo staff del rent ha montato dieci motori da 2 tonnellate sul PA principale e due motori da 1 tonnellata sugli array di outfill sospesi. Anche se l'RCF TT55-A vanta una particolare leggerezza rispetto ad altri sistemi line array attivi, si trattava comunque di un peso notevole da sollevare.
Con un'altezza di 22 metri nella parte più alta ed a 16 metri nel punto più alto del PA, il sistema era pronto in sole tre ore, una vera impresa rispetto ai tempi di load-in dello spettacolo dell'anno precedente. "Nitelites ha fatto uno splendido lavoro riuscendo a montare tutto in tre ore".
"Abbiamo rispettato tutti i requisiti in termini di ripartizione dei carichi e gestione dei cavi", ha dichiarato Jamie Moore, direttore di Nitelites. "Ognuno dei cinque sistemi sospesi era alimentato da multicavi da 60 m, con connettore Socapex per l'alimentazione e cavi di segnale a 12 coppie. RDNet permette di monitorare tutti i parametri del sistema, dagli input allo stato di ogni singolo amplificatore, e di applicare preset diversi. Disponendo di un DSP on board su ogni diffusore è possibile controllarli e modificarne i parametri singolarmente. In termini di ridondanza, con due reti su ogni cluster avremmo potuto passare facilmente dall'una all'altra".
Anche Emanuele Morlini, tecnico del suono RCF, ha sottolineato i vantaggi offerti da RDNet. "Ci ha consentito di configurare il sistema in un'ora; potevo spostarmi con il mio laptop all'interno della sala e modificare tutti i parametri e l'equalizzazione di ogni singolo diffusore, e in più compensare l'acustica dell'ambiente. Rispetto ai tempi di load-in e configurazione dell'anno scorso, RDNet offre una soluzione più efficiente ed elegante".
Per finire, onore al merito anche per la rental company Nuovo Service di Willy Gubellini, tra le prime fondate in Italia, che lavora con l'artista da molti anni assicurando standard di produzione di prim'ordine.
"Dopo due notti indimenticabili alla Royal Albert Hall, RCF è onorata e orgogliosa di aver fatto parte di una grande squadra", ha concluso Emanuele. Grande entusiasmo anche da parte del tour manager e del Sound Engineer di Ligabue, che hanno elogiato le straordinarie prestazioni del sistema e la professionalità di Nitelites, che a fine concerto ha smontato l'intero impianto alla velocità della luce.
Event
EDISON, NJ (April 2013) – When Suhr Guitars decided to demonstrate their high-end guitars to customer and dealers during a live, two-day event, it was important that the sound system be perfect. Suhr guitars are built with the highest quality standards possible and with incredible attention to detail. The end result is an instrument of unparalleled tone crafted from the finest materials available. Top guitar players and support were brought in to showcase the guitars and amps. Notable from the talent pool were Andy Wood, Pete Thorne, Al Estrada, and Doug Aldrich, to name a few.
Fortunately, the RCF line array system utilized for the showcase was more than commensurate with the talent it reproduced. Tom Evans, independent touring FOH engineer, was onsite during the showcase to ensure that the sound for the event was flawless. Recently back from being on the road with Grouplove, he was not familiar with RCF line arrays. "A warehouse is not normally the ideal space for a high-end live listening session, but with the RCF system it sounded terrific," Evans explains. "I had not used RCF before and was incredibly impressed with the sound quality and the even coverage throughout the room." The warehouse was at the Suhr guitar factory in Lake Elsinore, California. Steve McNeil of the Mac West Group, provided the sound reinforcement system and setup. The line arrays consisted of 12 NX L23-A array modules -- flown five per side. Two were placed o nthe stage for front fill. Four TTS28 subwoofers were stacked under the stage for driving low end.
The NX L23-A is a very compact, active, two-way line array loudspeaker module that delivers extraordinary power handling, clarity, flexibility and great sound in a compact, easy to handle and affordable package. The 750 Watt Class-D amplifier module accurately matches the high quality analog signal input board with precise, complex filter response that result in the natural, detailed reproduction of the best radiating designs. The TTS28 is a direct radiating, high output, large format subwoofer that compliments high-efficiency, full range loudspeakers like the NX L23-A line array system. "We mixed 'loud' for two days and the system stayed musical," Evans continues. "It would be loud without being painful which, in my experience, doesn't happen with every system." Evans manned the system at a DiGiCo SD8. The guitars were mic'd with Royer Labs guitar microphones. "We were able to prominently display the quality of the guitars with loud sound that was even throughout the room," concludes Evans. "You know it’s a success when dealers and customers go out of their way to comment on how great the system sounded."
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